LA CRISI DEL 1929

Storicamente il Capitalismo è nato come fenomeno accessorio all’interno di Società agricole sufficientemente sviluppate.

All’inizio il suo mercato era esterno ad esso, e consisteva essenzialmente in consumatori (ivi comprese le strutture pubbliche) che traevano il loro reddito dalla preesistente economia agricola, ma avevano una fame sempre maggiore di prodotti industriali.

Di conseguenza il Capitalismo primitivo non aveva necessità (visto come un complesso) di autofinanziarsi; ma si assisteva ad un perenne accrescimento della componente industriale dell’economia, e ad una corrispondente contrazione (relativa) della componente agricola (processo cui si dà il nome di industrializzazione) sino a quando la domanda della seconda non fu più in grado di finanziare la prima, a causa del mutato rapporto tra le loro dimensioni.

Qui è necessario evitare molte complicazioni, che pure sarebbero importanti: in sostanza accadde un fenomeno molto simile al rovesciamento di un iceberg, e lo sbocco fu la crisi del 1929.

La chiamiamo crisi “edipica” del Capitalismo perché essa giunse non appena il Capitalismo ebbe “ucciso” (in senso relativo ed, esattamente come l’Edipo mitico, senza saperlo) l’ambiente economico che lo aveva fatto nascere.

Da quel momento in poi il Capitalismo, divenuto adulto, ebbe la necessità di autofinanziarsi.

Ma i difetti di analisi e di organizzazione, la debolezza della tecnologia, insieme con i conflitti tra gli Stati ed all’interno degli Stati, imboccarono la strada della Seconda Guerra Mondiale, la quale molto fortunosamente, ed in maniera sostanzialmente irripetibile, superò il gradiente imposto dal capovolgimento e, a partire dall’Occidente, diede origine alle Società attuali.

Da allora per molti anni (fino alla fine degli anni ’80) il Capitalismo è riuscito ad evocare potenti fattori di auto rafforzamento ed a “crescere” piuttosto brillantemente con i suoi propri mezzi.

Occorre esporre, con poche parole, come è stato possibile: perché la crisi attuale è dovuta proprio al venir meno dei meccanismi che hanno garantito la crescita fino a tempi recenti (fine anni ’80).

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